Serve meno disinformazione, più prevenzione e soprattutto una migliore raccolta e comunicazione dei dati relativi all’incidenza delle infezioni da HIV, per intervenire tempestivamente sulle categorie considerate “più a rischio”: è di alcuni giorni fa l’appello che Arcigay, LILA, Plus Onlus e Nadir hanno scritto alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin e al Direttore Generale e al Commissario dell’Istituto Superiore di Sanità.
Si legge nella lettera (il testo integrale sul sito web Arcigay): «Oggi non è disponibile un dato universalmente considerato affidabile su quante persone vivano nel nostro Paese con l’infezione da HIV, su quante siano all’anno le nuove diagnosi e quante di queste siano diagnosi tardive. (…) Paradossalmente anche un dato banale come il numero dei test per la ricerca anticorpale dell’HIV effettuati annualmente nel nostro Paese è mancante».
L’assenza di un’adeguata campagna di prevenzione porta conseguenze soprattutto sulle persone più giovani, non abbastanza sensibilizzate (per esempio) all’uso regolare di protezioni durante i rapporti sessuali. Come scritto sul quotidiano La Repubblica, uno studio dell’Università Roma – Tor Vergata dichiara un aumento del 10-15% delle infezioni tra i giovani della fascia di età 16-25 anni.
Un dato che trova riscontri anche in studi analoghi effettuati in altri Paesi, e presentati nella 20ma conferenza internazionale sull’AIDS che si è tenuta lo scorso luglio a Melbourne (Australia): per esempio in Thailandia è riscontrata un’incidenza del 9% tra giovani omosessuali e/o transessuali che non usano regolarmente precauzioni, percentuale che si abbassa al 2% in chi le usa regolarmente (qui maggiori dettagli sullo studio, in lingua inglese).
Ricordiamo che sul nostro sito web è possibile consultare i centri a Genova in cui è possibile fare il test HIV, e vi salutiamo con l’invito a compilare il questionario che la LILA, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ha messo online da qualche tempo per indagare su conoscenze e comportamenti in materia di HIV/AIDS.
La collaborazione in questa ricerca è molto importante, poiché solo comprendendo quali sono le reali conoscenze sull’HIV e sulla sua trasmissibilità è possibile costruire una comunicazione efficace e in grado di rendere maggiormente incisive le campagne di prevenzione nel nostro Paese. Pertanto, siamo tutt* invitat* a rispondere alle domande di QuestionAids.

