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1 febbraio: Dibattito “Olocausti dimenticati. Omocausto, Porajmos e Aktion T4 ieri e oggi”

Sabato 1 Febbraio alle ore 16:30 presso la Commenda di San Giovanni di Pré il dibattito:

Olocausti dimenticati
Omocausto, Porajmos e Aktion T4 ieri e oggi

Intervengono:

  • Luciano Rosasco
    Esperto della condizione di Rom e Sinti
  • Silvana Baroni
    Vicepresidente FISH Liguria Onlus, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
  • Francesco Cassata
    Docente di fonti e metodologie della storia contemporanea Università degli Studi di Genova

Introduce:

  • Ostilia Mulas
    Presidente di Approdo – Comitato Territoriale Arcigay Genova

Gli olocausti dimenticati o meno frequentati dalla ricerca storica, dalla narrazione, dalla fiction sono quelli che hanno riguardato lo sterminio e la deportazione di omosessuali, popolazioni Rom e Sinte, portatori di Handicap e malati mentali.

Quest’ultimo, detto Aktion T4, è in realtà stato il primo nella Germania nazista, di cui tutti gli altri sono eredi, con modalità sempre più perfezionate, che hanno portato la particolare forma di sterminio elaborata nei campi a diventare un’industria efficacissima al servizio della “razza superiore”.

Sebbene l’eugenetica sia tramontata come teoria, la forte tendenza a plasmare su modelli di uniformità gli esseri umani, modelli ambiziosi e belli al punto da rendere scarto buona parte della specie, rischiamo di far passare senza scandalo molto del pensiero eugenetico.

Per omosessuali, Rom e Sinti, il silenzio è durato un lungo periodo a causa dello stigma sociale che è pesato su di loro e che ancora giustifica la discriminazione a cui sono sottoposti.

Infine non possiamo dimenticare che alcuni anni fa in Italia si presero le impronte di tutti i bambini Rom, che alcuni campi vennero dati alle fiamme; che le persone LGBT nel nostro Paese sono prive di ogni diritto e che in alcuni paesi del mondo l’omosessualità comporta la condanna a morte.

Come stanno oggi questi gruppi sociali? Sono ancora “indegni” di vivere? Hanno vissuto la deportazione nello stesso modo?

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