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Liguria ColorataPride

L’Onda Pride torna a Genova! Sabato 4 luglio festa dell’indipendenza dagli stereotipi, una camminata lungo le vie del centro a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il Coordinamento Liguria Rainbow, di cui anche Arcigay fa parte, è al lavoro per l’organizzazione di questa giornata: per tenerti aggiornat* sul programma, segui la pagina Facebook.

Documento politico Liguria ColorataPride
 

Il Pride quest’anno prende il nome di Human Pride perché vuole celebrare la dignità e l’eguaglianza dei diritti e l’affermazione positiva delle differenze basate su ogni identità di genere e orientamento sessuale. Il Pride nasce come commemorazione del giorno in cui le persone LGBTQI (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale, Transgender, Queer, Intersessuale) hanno iniziato a chiedere rispetto per ciò che sono.

La dignità della propria identità è un concetto universale che deve essere valido per tutti gli esseri umani, a prescindere da qualunque differenza basata su orientamento sessuale, appartenenza di genere, provenienza geografica ed etnica, colore della pelle, lingua, opinioni politiche, condizioni sociali e personali.

Siamo convinte e convinti che in tutta Europa si stia facendo strada sempre più una nuova e più forte coscienza della dignità di ogni amore, soprattutto tra i più giovani; che l’omosessualità sia ampiamente riconosciuta come una variante naturale del comportamento umano di donne e uomini; che l’appartenenza a diverse identità di genere, quali le realtà transgender ed altri posizionamenti di genere, sia riconosciuto come “diritto fondamentale di ogni essere umano”.

Riteniamo pertanto che esistano le condizioni affinché anche l’Italia adotti una legislazione che faccia cadere ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone con genere, identità di genere e orientamento affettivo e sessuale non conformi con il dualismo obbligato “maschio o femmina eterosessuali”, e a sostegno del matrimonio egualitario e della genitorialità omosessuale e transgender.

L’Onda Pride 2015 si aprirà il 6 giugno con i Pride di Verona, Benevento e Pavia. Il 13 giugno toccherà Roma, mentre il 27 giugno sarà a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari e Perugia. Appuntamento il 4 luglio a Genova, Foggia e Catania; l’11 luglio a Napoli; il 1°agosto a Reggio Calabria.

Soggetto promotore di Liguria ColorataPride è il Coordinamento Liguria Rainbow, una rete spontanea di Associazioni e singole persone che hanno sentito la necessità di confrontarsi sui temi legati ai diritti civili nell’idea che omofobia, transfobia ed ogni altra forma di violenza e discriminazione riguardino l’intera società.

Invitiamo tutte e tutti, a partire da questa giornata, a riflettere e convergere sui seguenti punti:

  • la costruzione di una società inclusiva e rispettosa parte dalla responsabilizzazione di ogni individuo, attraverso la presa di coscienza ed il cambiamento dei propri comportamenti sia nelle relazioni interpersonali, sia nella sfera pubblica; occorre promuovere una cultura della conoscenza e del rispetto delle differenze contro ogni forma di ignoranza e indifferenza
  • la promozione di politiche di contrasto al bullismo e a ogni forma di discriminazione e di violenza sessista, razzista, omofoba e genderista che coinvolganola scuola, a partire da quella primaria, il mondo del lavoro ed i luoghi della socializzazione
  • l’affermazione dell’uguaglianza e della parità di diritti a partire dal riconoscimento giuridico dei diritti di tutte le coppie, indipendentemente dal sesso, dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale delle persone che le compongono
  • il riconoscimento del diritto delle persone nate con caratteri sessuali misti (intersessuali e pseudoermafroditi) a decidere autonomamente il proprio genere sessuale, chirurgicamente e/o anagraficamente in età adulta con il divieto di interventi chirurgici di assegnazione sessuale arbitraria in periodo infantile, così come accade attualmente
  • il riconoscimento del diritto delle persone transgender a poter modificare anagraficamente il proprio sesso e nome indipendentemente dal sottoporsi a un intervento chirurgico di modifica dei caratteri sessuali primari, così come già riconosciuto da ONU, UE, Corti Europee e Associazioni mondiali per il supporto delle persone transgender.

Chiediamo a tutte e tutti di testimoniare contro ogni forma di razzismo e di sessismo, eterosessismo e genderismo* a favore della inclusione, della solidarietà e dell’uguaglianza sociale: invitiamo tutte le Associazioni e le singole persone ad aderire, sostenere e partecipare alla manifestazione del 4 luglio.

*Il Sessismo si riferisce alla supposta superiorità del genere rispetto al femminile, l’Eterosessismo alla superiorità delle relazioni eterosessuali, il Genderismo alla negazione del Genere e quindi alla possibilità di cambiare identificativo di Genere (o in subordine richiedere obbligatorie chirurgie estreme).