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22 Luglio 2016

Eventi

Gen
21
Mar
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale
Gen 21@10:00
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale

Un progetto di A.Ge.D.O. Torino (Associazione di Genitori, parenti e amici di persone LGBT+) dal 20 al 27 gennaio 2020
Ducale Spazio Aperto, Genova.
Orari di apertura: 10 – 13 / 15 – 20
Inaugurazione lunedì 20 gennaio ore 16.30
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni e visite guidate: agedo.genova@gmail.com +39 3486006705

“Nella Storia esistono silenzi e “spazi vuoti” che contrariamente a quel che si crede hanno grande importanza, perché danno le dimensioni del rimosso, di ciò che viene censurato dalla società. Il grande spazio bianco che, in epoca fascista, campeggia là dove dovrebbe esserci una politica sull’omosessualità, è in effetti più eloquente di mille discorsi.”
(Omosessualità e Razzismo Fascista, Giovanni Dall’orto)

La commemorazione del Giorno della Memoria (27 gennaio) quest’anno è occasione per parlare della pratica del confino politico e comune e delle politiche razziste durante il ventennio fascista da un’angolazione poco nota: la repressione degli omosessuali.
Il fenomeno del confino fascista è stato finora trattato principalmente in relazione a quanti vi furono condannati per motivi politici e, solo di recente, studi e ricerche hanno cominciato a esplorare quanto accadeva ai cosiddetti confinati comuni.
Le isole di terraferma (così Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”) sembrarono, alle autorità fasciste, le più adatte, insieme alle piccole isole vere e proprie, ad accogliere la particolare categoria di confinati formata dagli omosessuali. Una categoria che ufficialmente non esisteva e della quale nessuna legge prevedeva pertanto la punizione. C’erano però le persone che praticavano rapporti omosessuali erano da punire per attentato all’integrità della stirpe, corruzione, immoralità. C’erano, vale a dire, gli omosessuali ed erano visibili.
La mostra ricostruisce le vicissitudini che portarono un nutrito numero di omosessuali a scontare la pena del confino nei paesi del Materano e i rapporti che vi stabilirono con le popolazioni. Questa mostra permette di rileggere l’esperienza storica del fascismo alla luce di una specifica realtà, per troppo tempo ignorata volutamente, facendo riflettere sulle tante esistenze negate dall’istituzione-confino su cui troppi, e per troppo tempo, hanno creduto di poter scherzare parlando di “villeggiatura”.
Il linguaggio usato, insieme alle immagini, intende dare al lavoro un carattere il più possibile divulgativo, inoltre durante la settimana di esposizione vi saranno appuntamenti di diverso genere (presentazione di libri, reading teatrali, conferenze: programma su https://agedogenova.jimdofree.com/) rivolti ad un vasto pubblico ed in particolare alle nuove generazioni.
La mostra oltre ad essere un’occasione per ricordare ciò che è stato mettendo al centro ruolo, vissuti, storie delle soggettività gay e lesbiche, è anche un invito a non chiudere gli occhi di fronte a ciò che oggi accade con la recrudescenza di politiche razziste, xenofobe, omofobe ed antisemite in tutta Europa.

GayNova Night | La serata Arcigay @ Arcigay Genova
Gen 21@20:30
GayNova Night | La serata Arcigay @ Arcigay Genova

Divertimento, cultura, musica, chiacchiere in compagnia e… molto altro, in un’atmosfera amichevole e accogliente.
Come ogni martedì trascorreremo nella sede di Arcigay una piacevole serata assieme.

L’ingresso è riservato ai soci ed è gratuito; la serata è aperta a tutti e tutte senza nessuna distinzione, quindi cosa aspetti ad invitare anche i tuoi amici e amiche? Bisogna essere tesserati Arcigay e puoi fare la tessera la sera stessa (10€ e un documento).

Sarà gradita una donazione da parte di chi è già tesserato. In questo modo si potrà contribuire alle iniziative di Arcigay.

Attenzione

Dopo le ore 20:00 l’accesso all’Area Portuale Riparazioni è possibile dal Varco Molo Giano (davanti all’uscita inferiore della metropolitana di Sarzano).

Come per ogni varco portuale è sempre necessario assicurarsi d’avere il permesso d’accedere all’area da parte della Guardia Giurata (che si trova nel gabbiotto accanto al varco). La Guardia ha titolo a chiedere i documenti e rilascia un permesso scritto d’accesso. Quando chiede dove siamo diretti, è importante e sufficiente rispondere “Vado in Arci”.

In caso di necessità o per richiesta di informazioni, chiamare il numero di Arcigay: 3470011818.

Per motivi assicurativi, l’accesso alla sede è riservato ai soci tesserati; è comunque possibile accedere per tesserarsi (10€ + un documento).

Gen
22
Mer
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale
Gen 22@10:00
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale

Un progetto di A.Ge.D.O. Torino (Associazione di Genitori, parenti e amici di persone LGBT+) dal 20 al 27 gennaio 2020
Ducale Spazio Aperto, Genova.
Orari di apertura: 10 – 13 / 15 – 20
Inaugurazione lunedì 20 gennaio ore 16.30
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni e visite guidate: agedo.genova@gmail.com +39 3486006705

“Nella Storia esistono silenzi e “spazi vuoti” che contrariamente a quel che si crede hanno grande importanza, perché danno le dimensioni del rimosso, di ciò che viene censurato dalla società. Il grande spazio bianco che, in epoca fascista, campeggia là dove dovrebbe esserci una politica sull’omosessualità, è in effetti più eloquente di mille discorsi.”
(Omosessualità e Razzismo Fascista, Giovanni Dall’orto)

La commemorazione del Giorno della Memoria (27 gennaio) quest’anno è occasione per parlare della pratica del confino politico e comune e delle politiche razziste durante il ventennio fascista da un’angolazione poco nota: la repressione degli omosessuali.
Il fenomeno del confino fascista è stato finora trattato principalmente in relazione a quanti vi furono condannati per motivi politici e, solo di recente, studi e ricerche hanno cominciato a esplorare quanto accadeva ai cosiddetti confinati comuni.
Le isole di terraferma (così Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”) sembrarono, alle autorità fasciste, le più adatte, insieme alle piccole isole vere e proprie, ad accogliere la particolare categoria di confinati formata dagli omosessuali. Una categoria che ufficialmente non esisteva e della quale nessuna legge prevedeva pertanto la punizione. C’erano però le persone che praticavano rapporti omosessuali erano da punire per attentato all’integrità della stirpe, corruzione, immoralità. C’erano, vale a dire, gli omosessuali ed erano visibili.
La mostra ricostruisce le vicissitudini che portarono un nutrito numero di omosessuali a scontare la pena del confino nei paesi del Materano e i rapporti che vi stabilirono con le popolazioni. Questa mostra permette di rileggere l’esperienza storica del fascismo alla luce di una specifica realtà, per troppo tempo ignorata volutamente, facendo riflettere sulle tante esistenze negate dall’istituzione-confino su cui troppi, e per troppo tempo, hanno creduto di poter scherzare parlando di “villeggiatura”.
Il linguaggio usato, insieme alle immagini, intende dare al lavoro un carattere il più possibile divulgativo, inoltre durante la settimana di esposizione vi saranno appuntamenti di diverso genere (presentazione di libri, reading teatrali, conferenze: programma su https://agedogenova.jimdofree.com/) rivolti ad un vasto pubblico ed in particolare alle nuove generazioni.
La mostra oltre ad essere un’occasione per ricordare ciò che è stato mettendo al centro ruolo, vissuti, storie delle soggettività gay e lesbiche, è anche un invito a non chiudere gli occhi di fronte a ciò che oggi accade con la recrudescenza di politiche razziste, xenofobe, omofobe ed antisemite in tutta Europa.

Gen
23
Gio
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale
Gen 23@10:00
Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania. @ Palazzo Ducale

Un progetto di A.Ge.D.O. Torino (Associazione di Genitori, parenti e amici di persone LGBT+) dal 20 al 27 gennaio 2020
Ducale Spazio Aperto, Genova.
Orari di apertura: 10 – 13 / 15 – 20
Inaugurazione lunedì 20 gennaio ore 16.30
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni e visite guidate: agedo.genova@gmail.com +39 3486006705

“Nella Storia esistono silenzi e “spazi vuoti” che contrariamente a quel che si crede hanno grande importanza, perché danno le dimensioni del rimosso, di ciò che viene censurato dalla società. Il grande spazio bianco che, in epoca fascista, campeggia là dove dovrebbe esserci una politica sull’omosessualità, è in effetti più eloquente di mille discorsi.”
(Omosessualità e Razzismo Fascista, Giovanni Dall’orto)

La commemorazione del Giorno della Memoria (27 gennaio) quest’anno è occasione per parlare della pratica del confino politico e comune e delle politiche razziste durante il ventennio fascista da un’angolazione poco nota: la repressione degli omosessuali.
Il fenomeno del confino fascista è stato finora trattato principalmente in relazione a quanti vi furono condannati per motivi politici e, solo di recente, studi e ricerche hanno cominciato a esplorare quanto accadeva ai cosiddetti confinati comuni.
Le isole di terraferma (così Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”) sembrarono, alle autorità fasciste, le più adatte, insieme alle piccole isole vere e proprie, ad accogliere la particolare categoria di confinati formata dagli omosessuali. Una categoria che ufficialmente non esisteva e della quale nessuna legge prevedeva pertanto la punizione. C’erano però le persone che praticavano rapporti omosessuali erano da punire per attentato all’integrità della stirpe, corruzione, immoralità. C’erano, vale a dire, gli omosessuali ed erano visibili.
La mostra ricostruisce le vicissitudini che portarono un nutrito numero di omosessuali a scontare la pena del confino nei paesi del Materano e i rapporti che vi stabilirono con le popolazioni. Questa mostra permette di rileggere l’esperienza storica del fascismo alla luce di una specifica realtà, per troppo tempo ignorata volutamente, facendo riflettere sulle tante esistenze negate dall’istituzione-confino su cui troppi, e per troppo tempo, hanno creduto di poter scherzare parlando di “villeggiatura”.
Il linguaggio usato, insieme alle immagini, intende dare al lavoro un carattere il più possibile divulgativo, inoltre durante la settimana di esposizione vi saranno appuntamenti di diverso genere (presentazione di libri, reading teatrali, conferenze: programma su https://agedogenova.jimdofree.com/) rivolti ad un vasto pubblico ed in particolare alle nuove generazioni.
La mostra oltre ad essere un’occasione per ricordare ciò che è stato mettendo al centro ruolo, vissuti, storie delle soggettività gay e lesbiche, è anche un invito a non chiudere gli occhi di fronte a ciò che oggi accade con la recrudescenza di politiche razziste, xenofobe, omofobe ed antisemite in tutta Europa.

Priscilla La Regina del Deserto @ Politeama Genovese
Gen 23@21:00
Priscilla La Regina del Deserto @ Politeama Genovese

Con Manuel Frattini, Mirko Ranù e Christian Ruiz

di Stephan Elliott, Allan Scott
regia Simon Phillips
regia italiana Matteo Gastaldo

Arriva finalmente a Genova lo show dei record delle passate stagioni, versione italiana del Musical australiano di maggior successo di sempre, visto da più di 6 milioni di spettatori. Un allestimento grandioso, oltre 500 costumi, una sceneggiatura divertentissima e una colonna sonora trionfo del pop con 25 successi internazionali come I will survive e It’s rainig man. Un inno colorato all’orgoglio di essere se stessi, per grandi e piccini.

Ore: Da Giovedì a Sabato ore 21; Domenica ore 16
Attenzione! Diffidare delle prevendite non autorizzate. Le uniche rivendite autorizzate sono la biglietteria del Politeama Genovese e i circuiti online ticketone ed happyticket.
Prezzi: da € 40 a € 50 + prevendita

Raccolta fondi Arcigay con Kristalmed @ Arcigay Genova
Gen 23@21:00
Raccolta fondi Arcigay con Kristalmed @ Arcigay Genova

Vuoi contribuire alla promozione dei diritti LGBTI+, ma non sai come fare? Niente di più facile!
Partecipa alla serata promozionale dell’innovativo sistema kristalmed, la coperta antidolorifica naturale. In questo modo, senza nessun obbligo di acquisto, non solo riceverai utili informazioni sulla tua salute, ma consentirai ad Arcigay Genova di ricevere un sostegno economico. Potrai inoltre essere il fortunat* vincitore/vincitrice di un soggiorno omaggio in una località turistica e di una borraccia plastic free.
A tutti i partecipanti verrà offerta la cena a buffet e verrà donato un gadget di Arcigay.
Ti aspettiamo!

Per info telefonare al n. 3470011818; la partecipazione è libera e gratuita ed è necessario presentarsi in coppia e avere un’età dai 35 anni in su.

Cliccare qui e compila il form per prenotarsi.