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Strage di Orlando, Arcigay vicina alle vittime

strage di orlando

La strage di Orlando è un fatto tristemente noto, che lascia un segno doloroso nelle comunità LGBT di tutto il mondo. Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno 2016, nella discoteca gay Pulse a Orlando (Florida), un ragazzo di 29 anni ha aperto il fuoco uccidendo oltre 50 persone. Il presidente Barack Obama ha definito questo vergognoso evento la strage con il maggior numero di vittime nella storia degli Stati Uniti.
Arcigay è vicina alle vittime, ai loro familiari e amici, e a tutte le persone ferite e coinvolte in questo tragico evento.

Dal comunicato stampa di Arcigay nazionale, che esprime solidarietà alle vittime della strage di Orlando e ai loro familiari e amici

«Leggiamo con orrore della strage che si è consumata la scorsa notte nella discoteca di Orlando»: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: «Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza alla comunità lgbt, colpita da questo attacco, ai familiari e alle persone vicine alle numerosissime vittime. Che si sia trattato di attacco terroristico o di crimine d’odio, la comunità lgbt ricorre come bersaglio esplicito di entrambi i fenomeni: essa viene colpita in quanto destinataria di un odio particolare o perché, come in altri fatti analoghi, rappresentativa dell’esercizio della libertà, in un luogo di divertimento. In questo senso, e in entrambi i casi, si colpisce al cuore una comunità che ha fatto della visibilità e del contrasto alla paura una battaglia quotidiana. Già stasera alle 21 assieme ad altre associazioni, Arcigay organizza un presidio nella Gay Street di Roma per ricordare le vittime della strage. Domani altri due presidi ricorderanno le vittime a Milano e a Napoli, dove si trovano due delle sedi diplomatiche degli Stati Uniti in Italia. In altre città si stanno organizzando iniziative analoghe, di cui saranno noti i dettagli nelle prossime ore», conclude Piazzoni.