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Comuni marziani, spettacolo teatrale

Segnaliamo che sabato 12 settembre 2015, alle ore 21:00 presso il Teatro Altrove di Genova va in scena lo spettacolo di teatro – danza Comuni marziani ovvero dell’omosessualità e dell’affettività, di Stefano Botti e Paolo De Sanctis, a cura dell’Associazione Culturale Tecnologia Filosofica.

Scheda dello spettacolo

Comuni marziani ha come tema l’omosessualità, intesa come uno dei modi di vivere la sfera affettiva. Lo spettacolo si propone di affrontare quella sottile linea d’ombra che non ha età e che costituisce il passaggio dell’individuo da una fase di non accettazione e spesso di solitudine – in cui ci si sente “sbagliati”, “marziani” appunto – ad una fase di riconoscimento di se stessi, di apertura al mondo, di confronto, di accettazione che i propri sentimenti hanno gli stessi sapori, le stesse dinamiche e gli stessi profumi di quelli vissuti dagli altri, con la differenza che sono indirizzati ad un compagno dello stesso sesso.

Attraverso situazioni teatrali che prediligono il linguaggio della danza, la vita reale ispirata a racconti, storie ed esperienze personali si colora in scena di tinte surreali, a volte comiche, spesso grottesche affrontate secondo uno stile nel quale i linguaggi del teatro, della danza e del canto si fondono in una ricerca su gesto, movimento e parola.

In Comuni marziani la scena si trasforma continuamente, passando con disinvoltura “da un luogo a un altro”: dalla balera popolare in cui i protagonisti si cimentano in una vorticosa mazurca con incursioni coreografiche di gusto contemporaneo, alla moderna discoteca affollata di teen-agers, dall’ambiente della famiglia e dalla relazione con la figura della madre, al mondo patinato della televisione e delle sfilate di moda.

Lo spettacolo è organizzato dal Comune di Genova e rientra nelle Azioni del progetto “JCVG – Giovani contro la violenza di genere”, co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma EuropeAid e a cui partecipa anche Approdo tramite il Gruppo Scuole.

Il progetto, con capofila il Comune di Torino, ha una larga partnership di città di ben 3 continenti: America Latina, Europa e Africa.

L’obiettivo generale è di contribuire alla riduzione della violenza di genere attraverso il miglioramento delle conoscenze e competenze dei giovani sui 3 temi fondamentali, approfonditi nei 3 anni di durata del progetto:

  1. Essere uomini migliori
  2. Combattere la violenza contro le donne
  3. Rispettare le persone LGBT.